
In natura esistono tantissime piante tintorie, e da sempre l'umanità le ha utilizzate per colorare i tessuti, per dipingere, per scrivere. Eppure ci siamo così abituate a comperare tempere e coloranti nei negozi, da esserci dimenticate che attorno a noi ci sono tantissimi elementi vegetali pronti a sostituire i colori chimici per vere opere d'arte naturali.
Le piante storicamente più utilizzate in Europa sono la Robbia, che fornisce il rosso; la Reseda e la Camomilla dei Tintori, per il giallo; e il Guado, per il blu indaco.
Preparare i colori in casa con ingredienti semplici come gli spinaci, le barbabietole, le fragole, i mirtilli, le carote, i papaveri, il caffè, il melograno , il karkade, è un'attività che riempie i bambini di stupore e permette loro di scatenare la vena artistica con sostanze completamente non tossiche.



Per un meraviglioso blu, frullate mezzo cavolo viola (o rosso, o blu che dir si voglia) e ugualmente mettete la polpa su un canovaccio, bagnatela, e strizzate filtrando il colore.

Se volete un bel verde, cuocete 10 minuti degli spinaci in acqua, scolateli e, sempre con un canovaccio o una garza di cotone, strizzateli raccogliendo il succo verde. Un'alternativa, è centrifugare le foglie di spinaci da crude, assieme a un bel mazzo di prezzemolo: il succo ricavato sarà un bel verde prato.

Il giallo si ottiene dalla cottura delle bucce di cipolla gialla, 20 minuti a fuoco lento con un bicchiere d'acqua.
Veniamo ai colori scuri: per il marrone si può semplicemente usare il caffè, mentre un grigio si ottiene pestando dei semi di papavero e ammorbidendo la pasta con acqua.
Le idee sono tantissime... Ma mai una tintura sarà uguale ad un’altra!!!
1 commento:
interessante...ma per fissarli?
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